| Archivio Storico Comunale |
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L’Archivio storico comunale di Catanzaro, ubicato al primo piano dell’ala conventuale del Complesso Monumentale del San Giovanni, ospita quattro fondi documentali: quello denominato “Comune”, con tutta la documentazione prodotta dall’amministrazione civica dall’Unità d’Italia al 1969 e i registri di giunta, decurionato (l’antica assemblea comunale pre-unitaria) e del consiglio comunale post-unitario e repubblicano dal 1809 al 1969; il fondo “Istituto Giuseppe Rossi”, con i documenti dell’orfanotrofio maschile comunale dall’Unità al 1987; il fondo della “Congregazione di Carità”, dall’Unità agli anni Trenta del secolo ventesimo; quello dell’ECA, “Ente Comunale di Assistenza” dal 1935 agli anni Ottanta. A norma di legge i documenti resi accessibili per interesse storico sono quelli prodotti da almeno quarant’anni, come per il fondo “Comune”. Fanno eccezione i documenti degli enti soppressi – è il caso degli altri fondi – che si possono consultare anche se più recenti. La documentazione presente in archivio costituisce una fonte fondamentale per ricostruire la storia della città, delle sue istituzioni, dei luoghi e delle persone. Il fondo “Comune”, il più vasto dei quattro, è classificato secondo i settori di competenza dell’amministrazione: “Pubblica Istruzione”, “Lavori Pubblici” ecc. Presente è inoltre una gran quantità di documentazione illustrata e fotografica, stampati e giornali. Gli utenti dell’archivio, storici, ricercatori, avvocati ma anche comuni cittadini, possono accedere alla consultazione in sede della documentazione, raccolta in fascicoli e faldoni, previa ricerca su un sistema informatizzato nel quale sono compresi gli inventari dei fondi e il catalogo classificato e indicizzato per parole chiave e nomi propri relativi alla denominazione dei fascicoli, ossia le unità archivistiche. A ciascun fascicolo è riferita una collocazione che rende possibile rintracciare il documento sugli scaffali. L’utente può consultare la documentazione in due sale studio dove è sistemata anche parte degli armadi contenenti i faldoni. Una terza sala ospita la sezione registri. La ricerca della documentazione sul catalogo informatizzato è eseguita dal personale addetto. Al piano inferiore troverà posto, prossimamente, il patrimonio bibliotecario della storica dell’arte Emilia Zinzi, scomparsa qualche anno fa, che sarà reso accessibile dagli eredi e dall’amministrazione comunale. |
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